Il mediatore immobiliare è una figura fondamentale quando decidi di acquistare casa. Ma non è l’unico soggetto coinvolto, anzi: il ruolo del notaio nella compravendita immobiliare – a norma di legge – resta decisivo. Non si può procedere senza la presenza di questo professionista.
Ma perché è fondamentale avere la consulenza notarile quando decidi di comprare o vendere un immobile? Vale lo stesso se devo fare un passaggio di proprietà o acquisire una casa per eredità?
È sempre necessario avere il supporto di questa figura? Le domande sono tante quando si analizza il ruolo del notaio nella compravendita immobiliare. O, comunque, nel momento in cui c’è la proprietà di una casa da gestire. Ecco perché conviene affrontare questo argomento nel dettaglio.
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Chi è il notaio, una definizione
Prima di capire perché questa figura è decisiva nell’immobiliare, cerchiamo di avere una base solida per comprendere quali sono competenze e capacità del notaio. Stiamo parlando di un professionista che veste il ruolo di pubblico ufficiale per redigere, autenticare e tutelare atti giuridici.
Proprio come il contratto di compravendita. Quindi, il notaio attribuisce a questi documenti la pubblica fede, la validità legale. Dal punto di vista tecnico-giuridico, il notaio svolge alcune funzioni essenziali: garantisce l’identità delle parti e la loro capacità di agire, controllando che abbiano la piena capacità giuridica. Inoltre, verifica che l’atto sia conforme alla legge e che non violi norme.
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È obbligatorio nella compravendita?
Sì, il notaio è obbligatorio nel contratto di compravendita di un immobile in Italia. Un passaggio del genere – l’acquisto di una casa, di una proprietà immobiliare – può essere considerata un’operazione ricca di insidie che portano acquirenti e venditori verso terreni pericolosi dal punto di vista economico, fiscale e legale. Ecco perché è obbligatorio consultare un notaio per procedere.
Nello specifico, ricordiamo che l’articolo 1350 del Codice Civile delinea la necessità di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata per trasferire una proprietà immobiliare. Questo punto rende, di fatto, obbligatoria la presenza di un notaio per decretare qualsiasi atto di compravendita.
Ruolo del notaio nella compravendita
Il notaio in un contratto di compravendita garantisce la legalità dell’operazione attraverso controlli fondamentali. Quali sono questi passaggi che devono essere svolti da questa figura che funge da pubblico ufficiale? In primo luogo, il notaio verifica che il venditore sia legittimo proprietario, e controlla che non ci siano formalità pregiudizievoli: ipoteche, pignoramenti o altri vincoli sul bene.
Inoltre certifica l’identità, la capacità delle parti e il loro regime patrimoniale. Il notaio controlla anche la regolarità urbanistica e catastale; ricordiamo che questo professionista non può procedere se l’immobile ha abusi edilizi non sanati o se la planimetria catastale non corrisponde.
Questa figura calcola le imposte dovute, redige l’atto e lo registra nei pubblici uffici. Tutto questo si concretizza in un passaggio essenziale: il rogito notarile (chiamato anche atto notarile o atto pubblico di compravendita). Questo è il documento con cui si delinea in modo definitivo e certificato il passaggio di proprietà di un immobile. Il ruolo del notaio in questo contesto? Il venditore e il compratore si presentano alla sua presenza, che legge l’atto ad alta voce e verifica le identità.
Sempre il notaio fa firmare e poi firma a seguire. In questo modo si chiude con successo l’atto di compravendita e il relativo compito del notaio. Che non è invece necessario per il preliminare (o compromesso) semplice: in questo caso è necessaria solo una scrittura privata, mentre se il preliminare è da trascrivere serve il notaio o altro pubblico ufficiale per l’autenticazione delle firme.
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Chi sceglie il notaio?
La scelta del notaio in un contratto di compravendita immobiliare non è vincolata, può essere una decisione presa d’accordo. In linea di massima, però, questa decisione viene presa dall’acquirente della proprietà. Anche perché gli oneri in termini di pagamento di tutte le voci collegate alle spese notarili (onorario, tasse e imposte) devono essere sostenuti proprio da chi compra casa.
È una decisione dettata dall’articolo 1475 del Codice Civile: “Le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore, se non è stato pattuito diversamente”. Quindi, possono esserci degli accordi ma di solito il notaio viene scelto e pagato da chi compra casa.