Questo è uno degli incubi ricorrenti di chi compra casa, senza il supporto di un’agenzia immobiliare competente, e si ritrova con un bel problema da risolvere: l’ex proprietario non libera la casa.
Come lo costringi? In che modo si può affrontare? Puoi sempre rivolgerti a un giudice ma si tratta dell’opzione meno pratica e più onerosa. Nel frattempo, mentre pensi a un metodo per costringere l’ex proprietario a lasciare la casa che ti ha venduto, noti che gli arredi sono sempre quelli del precedente inquilino. E che non c’è traccia di traslochi. Come evitare che tutto ciò si trasformi in una truffa?
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Immobile libero al rogito
Uno dei punti essenziali per tutelare chi acquista da un’eventuale non volontà del venditore a liberare l’immobile è la clausola di immobile libero al rogito presente già nel compromesso o contratto preliminare. Questo significa che nel momento in cui c’è la sottoscrizione del documento notarile, la casa può essere occupata dal nuovo proprietario in un termine ben preciso. Ovvero il rogito del notaio.
Con questo passaggio, il vecchio proprietario si impegna a liberare casa entro una certa data. A meno che negli accordi non ci sia la volontà delle parti di lasciare la dimora così come è: con tutti gli arredi, i suppellettili e i mobili. Cosa fare se tutto questo non avviene e l’ex proprietario non libera la casa?
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Sfrutta l’obbligo giuridico
Nel momento in cui c’è una firma sull’opzione di immobile libero dal rogito, e l’inquilino decide di non lasciare la casa, si può sfruttare l’obbligo giuridico della clausola. Quindi, se l’acquirente non si fida e non vuole attendere i comodi del proprietario uscente può rifiutarsi di concludere l’acquisto.
Può esigere sia la restituzione della caparra che il risarcimento danni. I quali dipendono dal fatto che, in base agli accordi, il nuovo proprietario aveva calcolato la possibilità di prendere possesso della casa in un determinato giorno e questi piani sono stati disattesi dal vecchio proprietario.
Ulteriori tutele dal notaio
Se nel compromesso non ci sono tracce di obblighi per lasciare casa, il venditore può chiedere al notaio delle clausole per indicare delle penali per ogni giorno di ritardo dalla consegna. Inoltre si può trattenere sul proprio conto l’importo di anticipo fin quando l’immobile non verrà svincolato.
Usare il notaio come deposito dell’assegno può essere un modo per blindare la consegna in differita dell’immobile, in modo da garantire la consegna delle chiavi dopo il rogito. In ogni caso, bisogna ricordare che eventuali clausole devono essere aggiunte con il benestare di entrambe le parti.
Casa occupata abusivamente
Un caso complesso, non proprio comune ma possibile. Di solito, il problema dell’ex proprietario che non libera la casa dopo il rogito riguarda solo gli arredi e i suppellettili. Forse perché non vuole accollarsi i costi dell’operazione di trasloco e preferisce lasciare tutto al nuovo proprietario.
In altri casi, invece, questo è un intento relativo alla non volontà di lasciare casa. Opzione probabile soprattutto se chi vende e chi occupa non sono la stessa persona. Il punto dal quale dobbiamo partire è semplice: nessuno spazio alle improvvisazioni e alle idee di una qualche giustizia privata.
La legge non ci permette di muoverci senza regole, non possiamo cacciare il vecchio proprietario in autonomia e con le maniere forti. Piuttosto, bisogna avere un ordine del giudice che attraverso un ufficiale giudiziario fa valere i tuoi diritti. Anche attraverso l’uso della forza pubblica come Polizia e Carabinieri. In questi casi, però, è importante farsi guidare da un buon avvocato.
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Come muoversi in questi casi?
Quando vuoi evitare situazioni complesse – magari con i mobili lasciati dal vecchio proprietario o addirittura con l’immobile occupato dall’ex inquilino – devi rivolgerti ai professionisti della compravendita immobiliare. Un dettaglio fondamentale che può aiutarti ad anticipare ed evitare problemi importanti. Se vuoi acquistare casa ad Alassio e dintorni puoi sicuramente contattarci.