Spesso, nel mercato immobiliare, si trovano dei buoni affari. Soprattutto quando vogliono venderti una casa con classe energetica G. E può anche convenire ma devi essere disposto a gestire quest’immobile nel miglior modo possibile. Ad esempio investendo in una buona ristrutturazione.
Ristrutturazione che includa una riqualificazione per eliminare lo spreco di energia. Perché il punto in questione è rivolto proprio a questo aspetto: una casa con classe energetica G consuma molto, e da una prima analisi possiamo arrivare a una conclusione che molti condividono: non conviene procedere con l’acquisto. Ma è veramente così? Ecco cosa devi sapere su questo argomento.
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Cos’è la classe energetica G, spiegazione
Partiamo da una definizione: la classe energetica di un immobile è la scala che indica la sua efficienza dal punto di vista dei consumi. Questo schema si applica agli immobili ma anche agli elettrodomestici e la valutazione va dalla A – che indica una condizione di performance massima – alla G.
Quindi, la classe energetica G è la più bassa perché indica una situazione in cui l’abitazione non è minimamente adeguata alle moderne sfide dell’ottimizzazione energetica. Significa, in sintesi, che la casa consuma molta energia per il riscaldamento, il raffreddamento o altre esigenze specifiche.
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Cosa significa avere una casa classe G?
Vuol dire che consumi molta energia inutilmente, incidendo sulla bolletta. Una parte di ciò che consumi per raffreddare o riscaldare gli ambienti, ad esempio, viene sperperato a causa di ponti termici, infissi non isolati e pareti o soffitti che lasciano entrare aria calda d’estate e fredda d’inverno.
Quindi, avere una casa di classe G significa anche vivere in un’abitazione che probabilmente è stata costruita in un’epoca in cui non c’erano molte attenzioni a questi aspetti. E non c’erano regole in grado di guidare le ditte edili durante i lavori, le ristrutturazioni e le costruzioni ex novo delle abitazioni.
Pro e contro di questa condizione
Non si tratta di vendere casa in poco tempo: molte persone cercano proprio una classe G per il proprio immobile. Il motivo? Ci sono diversi vantaggi: in primo luogo riduci il costo d’acquisto, i proprietari sanno che stanno vendendo un patrimonio immobiliare senza fascino dal punto di vista dell’efficienza economica. E che il nuovo proprietario dovrà pagare bollette salate o ristrutturazioni importanti.
Quindi i prezzi si abbassano. E se hai trovato una buona occasione puoi investire ciò che hai risparmiato per ristrutturare come preferisci e creare la casa dei tuoi sogni. D’altro canto le ristrutturazioni sono sempre impegnative e ricche di sorprese, se non calibri bene gli interventi rischi di sforare il budget.
Quindi, c’è da dire che una casa classe G è sicuramente più economica all’acquisto ma deve essere comunque ristrutturata e ammodernata altrimenti si rischiano bollette importanti.
Conviene comprare una casa classe G?
La risposta è semplice: dipende. In primo luogo dalla tua capacità/possibilità di adeguare l’abitazione alle moderne sfide per migliorare la classe energetica. Comprare una casa in classe G e viverci ignorando la sua condizione è un’assurdità, vuol dire essere destinati a vivere in ambienti poco salubri.

Classe di efficienza energetica – Fonte Wikipedia.
Inoltre puoi pagare l’energia molto di più rispetto a chi preferisce un’abitazione A. Una casa che si posiziona all’ultimo posto della scala di efficienza energetica è più accessibile, ha un prezzo inferiore. Così, chi ha bisogno di una casa economica come punto di partenza può puntare su queste soluzioni.
Che, però, devono essere adeguate e adattate con interventi mirati. Quindi, se non hai grandi possibilità e vuoi comprare una casa da sistemare nel tempo può essere una buona idea accettare l’acquisto di una casa classe G. Ma ricorda che ci sono dei limiti: l’obbligo legislativo delle case green avanza, e secondo le direttive dell’UE gli immobili dovranno essere trasformati minimo in classe D entro il 2033.
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Cosa succederà alle case in classe energetica G?
Nel breve periodo niente ma entro la data indicata dalla legge – secondo il Sole 24 Ore nel 2033 – queste dimore non potranno essere più vendute a meno che non vengano fatti lavori di ristrutturazione per migliorare la classe energetica. Entro il 1 gennaio 2030, gli edifici residenziali devono avere la classe energetica E; entro il 2033, si passa alla classe D. Quindi, stop ad affitto o vendita delle case classe G.
Il valore di questi immobili tende a scendere a meno che non si attivino determinati interventi. Come quelli di isolamento termico delle pareti, del tetto e dei pavimenti o l’installazione di caldaie e condizionatori di ultima generazione. Senza dimenticare gli elettrodomestici di classe superiore.
Valuta anche un buon lavoro di isolamento del solaio verso locali non riscaldati o il terreno. Poi si devono installare infissi con doppi o tripli vetri basso emissivi e telai a taglio termico.
Utile la presenza di termostati smart, valvole termostatiche, sistemi di gestione del clima, pannelli fotovoltaici. Passare dalla classe G a una classe energetica superiore (D, C, B o anche A) ti porta a una riduzione importante delle spese energetiche e un aumento del valore di mercato dell’immobile.